Pubblicato da: Vincenzo Russo | 16 dicembre 2011

Alenia: siglato l’accordo, ma il sito di Casoria chiuderà


Il caso Alenia per troppo giorni è stato al centro dell’attenzione mediatica della nostra città, per troppi giorni è stato il cavallo di battaglia di politici in cerca di visibilità, all’improvviso divenuti da un momento all’altro tutti esperti di mercato e politiche industriali. La «fumata bianca» dopo mesi di intense trattative è arrivata, è stato siglato l’accordo tra le aziende aeronautiche di Finmeccanica, Alenia Aeronautica s.p.a e Alenia Aermacchi, con tutti i sindacati di categoria sul piano di rilancio, ristrutturazione e riorganizzazione. L’accordo, prevede il rilancio con investimenti per 3 miliardi e 200 milioni di euro nel periodo che va dal 2012 al 2020 per lo sviluppo dei programmi militari UCAV e 346 LCA , la riduzione degli esuberi da 1.118 a 747 unità, a coloro che andranno in cassa integrazione dal 1° gennaio 2012 sarà riconosciuta un’integrazione salariale pari all’80% del salario netto mensile compresa l’indennità di cassa. L’unica nota negativa di questa vicenda che il nostro stabilimento di Casoria chiuderà i battenti, lasciando il posto ad un’altra area dismessa. Per la riorganizzazione sono stati definiti due centri operativi: militare a Torino, civile a Pomigliano (centro integrato velivoli commerciali). Entrambi i centri avranno una piena autonomia gestionale ed organizzativa. Per quanto riguarda la ristrutturazione , il nostro stabilimento di Casoria, prevede il trasferimento dei lavoratori verso Nola e Pomigliano D’Arco che avverrà solamente dopo l’avvio degli investimenti su quest’ultimo stabilimento e senza che preliminarmente vengano svolte esternalizzazioni. Verranno inoltre regolarizzati i 450 dipendenti a tempo determinato e assunti 500 lavoratori entro il 2013. Sotto accusa però è lo spostamento della sede legale da Pomigliano a Venegono in provincia di Varese dove a partire dal primo gennaio 2012 sarà consolidato il processo di integrazione delle aziende del settore aeronautico di Finmeccanica con l’incorporazione di Alenia Aermacchi e Alenia Sia in Alenia Aeronautica. Sicuramente in tempi di asfissia economica dove le aziende del Mezzogiorno sono costrette a chiudere, dove migliaia sono i lavoratori licenziati, l’accordo siglato tra le aziende aeronautiche con tutti i sindacati è una piccola luce per quei tanti operai che rischiavano di perdere il loro posto di lavoro. Questa è la “vittoria” soprattutto dei lavoratori, di quelli che non si sono mai arresi, quelli che sono scesi di buon mattino a protestare fuori alle loro fabbriche, è la vittoria anche dei sindacati, che oltre a dimostrare sensibilità e responsabilità, si sono battuti con forza, dando un forte segnale in direzione di una nuova modernizzazione della contrattazione industriale. Gli sconfitti ahimè sono ancora i politici, quelli urlanti e demagoghi a megafono, che parlavano a vanvera cercando gli applausi o consensi elettorali, quelli che fissavano accordi a Roma ma che non riuscivano a concludere nulla di buono, quelli che non sono scesi a protestare con i lavoratori dell’Alenia, quelli che sul territorio di Casoria non interagivano con i sindacati. Mi piace concludere quest’ articolo con una frase di Guido Dorso, politico e meridionalista: « No, il Mezzogiorno non ha bisogno di carità, ma di giustizia; non chiede aiuto, ma libertà. Se il mezzogiorno non distruggerà le cause della sua inferiorità da se stesso, con la sua libera iniziativa e seguendo l’esempio dei suoi figli migliori, tutto sarà inutile… »


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